LETTERA AGLI AZIONISTI
Cari Azionisti, cari Stakeholder,
nel corso del 2025 Saipem ha proseguito il suo percorso di miglioramento delle performance operative, economiche e finanziarie, consolidando i trend di crescita, di incremento della profittabilità e della generazione di cassa avviati nel 2022. Tale performance è principalmente frutto di una rigorosa esecuzione del portafoglio ordini, ma è anche il risultato delle scelte strategiche effettuate negli ultimi anni, che hanno portato Saipem a essere un’azienda più solida e stabile. Il ritorno al pagamento del dividendo, dopo una decade contrassegnata dall’assenza di distribuzioni significative, rappresenta il segnale più tangibile di questo percorso.
Nel 2025 il Gruppo Saipem ha registrato ricavi per 15,5 miliardi di euro, in crescita del 6,5% rispetto all’anno precedente. Il margine operativo lordo (EBITDA) ha raggiunto 1,7 miliardi di euro, con un miglioramento di oltre il 29% rispetto al 2024. Anche la profittabilità è migliorata, con il margine percentuale dell’EBITDA sui ricavi che è passato dal 9,1% nel 2024 all’11,1% nel 2025. Il risultato operativo (EBIT) e l’utile dell’esercizio si sono, invece, attestati rispettivamente a 679 milioni di euro e 310 milioni di euro, rispetto ai 606 milioni di euro e 306 milioni di euro del 2024. La generazione di cassa è stata poi particolarmente significativa: il free cash flow, al netto del rimborso dei canoni di leasing, si è attestato a 792 milioni di euro, consentendo di chiudere l’esercizio con una posizione finanziaria netta pre-IFRS-16 pari a 999 milioni di euro di cassa netta. Sulla base di questi solidi risultati, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di proporre agli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,17 euro per azione, a valere sui risultati 2025.
In termini di contesto di mercato, il 2025 è stato caratterizzato da significativi mutamenti macroeconomici e da un’instabilità internazionale, particolarmente acuta in Medio Oriente. In particolare, le preoccupazioni per un rallentamento dell’economia globale in seguito all’introduzione di misure tariffarie sulle importazioni da parte dell’amministrazione statunitense, unite alla progressiva eliminazione dei tagli OPEC+ alla produzione, hanno determinato un calo del prezzo del petrolio, risultato in flessione nel corso dell’anno. Il settore ha tuttavia mostrato resilienza, con livelli di investimento da parte dei nostri clienti complessivamente stabili e un’attività commerciale dinamica.
In questo scenario Saipem ha acquisito nuovi ordini per 13 miliardi di euro. La maggior parte delle aggiudicazioni, in linea con il posizionamento strategico del Gruppo, ha riguardato la business line Asset Based Services (7,7 miliardi di euro), con progetti sia in ambito di sviluppo di impianti Oil&Gas relativi a nuovi giacimenti, sia di interventi su impianti relativi a giacimenti già sviluppati. Si ricordano, inoltre, le acquisizioni della business line Energy Carriers relative alla transizione energetica, quali bioraffinerie, servizi di ingegneria e catena del valore della CO2.
Grazie a queste acquisizioni, al 31 dicembre 2025, il portafoglio ordini ha raggiunto 31,5 miliardi di euro, suddivisi in 21,2 miliardi di euro in Asset Based Services, 9,3 miliardi di euro in Energy Carriers e poco meno di 1 miliardo di euro in Drilling Offshore. Questo risultato è particolarmente significativo, in quanto assicura una solida copertura dei ricavi e un elevato tasso di utilizzo della flotta di mezzi offshore per il 2026 e offre una significativa visibilità sulle attività previste negli anni successivi. Il portafoglio presenta, inoltre, un profilo di rischio maggiormente bilanciato rispetto al passato, grazie a una selezione più rigorosa dei progetti e a un migliore equilibrio contrattuale.
In questo contesto di rafforzamento e crescita, a febbraio 2025 Saipem ha sottoscritto un Memorandum of Understanding con Subsea7 per la fusione delle due società, seguito dalla firma di un accordo vincolante di fusione nel mese di luglio e dall’approvazione unanime del progetto comune di fusione transfrontaliera per incorporazione di Subsea7 SA in Saipem SpA da parte dell’Assemblea Straordinaria degli Azionisti tenutasi a fine settembre 2025. Tale operazione – il cui perfezionamento è soggetto, tra l’altro, all’ottenimento delle autorizzazioni regolamentari – porterà alla creazione di un player globale nel settore energy services, con sede legale in Italia, headquarter a Milano e con azioni quotate alla Borsa di Milano e a quella di Oslo. All’efficacia della fusione, Saipem SpA cambierà denominazione in Saipem7 SpA.
L’operazione si basa su un forte razionale strategico, fondato sull’elevata complementarità tra le due società in termini di presenza geografica, competenze, capacità, mezzi navali e tecnologie. Questa operazione consentirà, in particolare, di mettere a disposizione dei propri clienti globali un’offerta più completa e di garantire una maggiore resilienza ai cicli di mercato, generando così maggiore valore per tutti gli azionisti e gli stakeholder. Attualmente, il perfezionamento dell’operazione di fusione è atteso nella seconda metà del 2026.
I risultati del 2025 sono, infine, stati caratterizzati da un forte impegno in termini di sostenibilità, elemento fondante della strategia industriale di Saipem. Ispirati dalla nostra visione di “Ingegneria per un futuro sostenibile”, abbiamo continuato a impegnarci attivamente nella transizione verso Net Zero e nella tutela dell’ambiente e abbiamo così raggiunto il target relativo alla carbon neutrality per le emissioni di Scope 2 nel corso del 2025. Allo stesso tempo abbiamo continuato a operare con la massima determinazione verso l’obiettivo "zero incidenti gravi o mortali", che perseguiamo attraverso l’innovazione tecnologica, la piena integrità dei nostri asset e l’adozione dei principi di Human Performance. In particolare abbiamo lavorato per implementare il concetto di Fail Safe, promuovendo un senso di cosiddetta "inquietudine cronica" (chronic unease); la sicurezza dipende, infatti, anche dalla nostra capacità di prevenire e rispondere agli errori umani, garantendo che siano sempre presenti sistemi di protezione efficaci.
Grazie a un metodo rigoroso, basato sulla presenza costante di barriere e misure di sicurezza (safeguards), abbiamo ottenuto nel corso del 2025 risultati significativi, che confermano la solidità di questo approccio. In particolare, anche per il 2025 non abbiamo registrato incidenti mortali; l’indice di frequenza degli infortuni TRIFR (Total Recordable Injuries Frequency Rate) si è attestato a 0,34 e l’indice HCFR (High Consequence Frequency Rate), che monitora l’indice di frequenza degli eventi ad alto potenziale di danno, è stato pari a 0,11. Infine l’incidenza dei "Fail Safe Events" sul totale dei mancati incidenti ad alto potenziale (High Potential Near Misses) è stata pari al 66%.
Inoltre, in linea con gli obiettivi di innovazione del nostro Piano Strategico per la Sicurezza, nonché del Piano di Sostenibilità 2025-2028, abbiamo investito in tecnologie d'avanguardia per gestire proattivamente il rischio e garantire interventi preventivi tempestivi e una protezione rafforzata nei nostri siti. Fra queste, ad esempio, si possono annoverare le imbracature intelligenti (LiSa Hyper Harness) per la sicurezza dei lavori in quota, sistemi di video analytics per il monitoraggio di diversi scenari, tra cui il corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale e la presenza di persone in prossimità di carichi sospesi o mezzi in movimento, e l’uso di droni per identificare elementi con rischio di caduta dall’alto.
Saipem ha, inoltre, ottenuto per tutta la sua flotta offshore la certificazione ISO 55001:2024, lo standard internazionale per la gestione del ciclo di vita degli asset.
In sintesi il 2025 è stato un anno di traguardi importanti e il loro raggiungimento non sarebbe stato possibile senza la fiducia dei nostri clienti, dei nostri azionisti e il contributo di tutti gli altri stakeholder, così come senza l’impegno e la dedizione di tutte le persone di Saipem che mettono quotidianamente le proprie competenze al servizio del Gruppo. A tutti loro va un sincero ringraziamento.
Guardiamo al 2026 con fiducia e determinazione, forti del nostro impegno verso l’esecuzione del portafoglio ordini, focalizzati sul consolidamento della crescita sostenibile del Gruppo e con una posizione ulteriormente rafforzata grazie alla prospettiva di fusione con Subsea7. Con l’impegno di tutti possiamo proseguire nel nostro percorso di crescita per realizzare i nostri obiettivi e affrontare insieme le sfide che ci attendono.
10 marzo 2026
per il Consiglio di Amministrazione
Presidente Amministratore Delegato e Direttore Generale
Elisabetta Serafin Alessandro Puliti