Il business del petrolio e del gas sarebbe quasi inutile se non si potessero raffinare le materie prime estratte dal terreno e trasformarle in combustibile e altri materiali, compresa la valorizzazione di sottoprodotti che potrebbero essere stati scartati in passato.

Nel corso dei suoi 60 anni di storia, le società costituenti di Saipem hanno progettato e costruito circa 40 raffinerie “grass root” e centinaia di unità e complessi di raffinazione, in quasi tutte le aree geografiche. Pur considerando che le tecnologie di raffinazione di base non sono cambiate molto negli ultimi decenni, anche in Saipem non smettiamo mai di cercare soluzioni per rendere il processo più efficace, più sicuro, più veloce e più rispettoso dell'ambiente.

Tra le nostre innovazioni più interessanti, Eni Slurry Technology, o EST (tecnologia di proprietà ENI), converte completamente residui di raffineria come oli pesanti e bitume in prodotti “leggeri“ di alta qualità, permettendo di ridurre drasticamente i residui sia in fase liquida che solida della raffineria come l'olio combustibile o il coke da petrolio.

Il processo si basa sulla idroconversione di cariche pesanti utilizzando un catalizzatore nano-disperso per convertire i residui di “fondo del barile” di raffineria in utili prodotti a specifica, creando nuove fonti di carburante e riducendo gli sprechi.

Refining and Petrochemical

pdf - 11-2022

Saipem offre una vasta esperienza nella progettazione e realizzazione di tutte le unità di processo della raffineria, sfruttando le numerose referenze di Snamprogetti, società acquisita da Saipem nel 2006. Offriamo le nostre tecnologie proprietarie di componenti alto ottanici e agiamo da tramite per tutte le tecnologie presenti sul mercato, grazie alla nostra lunga esperienza con i principali licenzianti.

Saipem propone anche soluzioni uniche per le Green Refinery con un approccio integrato in termini di decarbonizzazione ed economia circolare.

Inoltre, ci impegniamo per la realizzazione di raffinerie non fossili e i nostri nuovi servizi sono adatti alla conversione delle raffinerie esistenti in attività redditizie e sostenibili per la produzione di derivati da combustibili non fossili.

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antonio.sgambati@saipem.com

Le bioraffinerie si rivelano una soluzione energetica interessante, a limitato impatto ambientale. In termini di potenzialità e di fattibilità, diamo la priorità alla costruzione di impianti per la produzione di carburanti ecologici.

La nostra esperienza nel campo delle fonti energetiche tradizionali ci consente di portare avanti, velocemente e con successo, progetti chiavi in mano anche per la realizzazione di bioraffinerie come, ad esempio, la riconversione della Raffineria ENI di Venezia per la produzione di biocombustibili, principalmente bio-diesel e bio-nafta, a partire da oli vegetali trattati e oli esausti da cucina o lavorazioni industriali.

La conversione della Raffineria di Venezia è stata la prima a livello mondiale dove si sono utilizzati impianti esistenti e convertiti con lo state of art delle tecnologie (ECOFINING™ di co-licenziata da Honeywell e ENI) e ha visto il contributo di Saipem durante tutto so sviluppo del progetto dalla fase di ingegneria concettuale fino alla posta in marcia.

Grazie alla stretta collaborazione tra il Cliente ENI, il tecnologo HONEYWELL e SAIPEM l’intervento di riconversione delle unità di raffinazione ha richiesto una fermata impianti di solo 9 mesi e un costo totale dell’intervento para a circa un quinto rispetto al costo necessario per la costruzione di nuove unità di raffinazione.

 

Le nostre soluzioni per le attività convenzionali onshore