Le grandi sfide tecnologiche di Saipem raccontate da vicino
Le sfide ingegneristiche di Saipem raccontate da Geopop: una collaborazione che unisce competenze industriali e divulgazione scientifica per rendere comprensibili temi complessi e avvicinare sempre più persone alle grandi sfide tecnologiche in mare.
Droni subacquei in azione
Robot in grado di operare per mesi, nel buio totale fino a 3.000 metri di profondità. Non è fantascienza: è la nuova frontiera dei droni sottomarini sviluppati da Saipem. Geopop ci accompagna alla scoperta della flotta di droni Saipem, tra simulazioni, test reali e missioni estreme sui fondali marini, dove precisione, autonomia e intelligenza artificiale consentono di esplorare una delle parti più sconosciute del nostro pianeta e proteggere infrastrutture invisibili ma strategiche.
Lo sapevi che…
Sui fondali marini non esistono prese di corrente, eppure questi droni riescono a operare per lunghi periodi senza intervento umano. Il segreto? Una docking station installata direttamente sul fondale, dove il drone si posiziona in autonomia per ricaricarsi e scaricare i dati raccolti, proprio come uno smartphone con la ricarica wireless — ma a migliaia di metri di profondità.
Come è possibile estrarre gas e petrolio a centinaia di metri sotto il livello del mare
Geopop ci accompagna alla scoperta delle FPSO, unità galleggianti di produzione, stoccaggio e scarico progettate per operare dove le piattaforme tradizionali non arrivano. Strutture che sembrano navi, ma che in realtà sono veri e propri impianti industriali galleggianti, fondamentali per l’estrazione e il trattamento di gas e petrolio in acque profonde e ultraprofonde.
Lo sapevi che…
Per mantenere la stabilità della nave durante le operazioni, soprattutto quando il carico a bordo cambia, le FPSO utilizzano i ballast tanks, serbatoi situati nello scafo. Quando la nave è priva di carico, questi serbatoi vengono riempiti con acqua di mare; man mano che gas o petrolio vengono stoccati a bordo, l’acqua viene progressivamente scaricata, così da mantenere la nave sempre stabile ed equilibrata.
Come scavare un pozzo del gas a 12 mila metri di profondità
Geopop sale a bordo della Saipem 10.000, una nave da perforazione in grado di trivellare fino a 12 chilometri di profondità per estrarre gas naturale dal sottosuolo, per scoprire come funziona il trapano di grandi dimensioni che permette di scavare così a fondo in totale sicurezza.
Lo sapevi che…
Il nome Saipem 10.000 non è casuale, infatti può operare fino a 10.000 piedi di profondità d’acqua. Attraversa per 3km il mare, fino ad arrivare al fondale e da lì, altri 9 km. In tutto parliamo di 12 km verticali di perforazione.
Scopri di più sulla nave di perforazione ultraprofonda di quinta generazione Saipem 10000
Alla scoperta della nave che posa i tubi del gas in mare, fino a 3000 metri di profondità
Geopop sale a bordo del Castorone per scoprire come funziona una delle più grandi navi posatubi al mondo. Un viaggio tra assemblaggio e posa dei tubi sui fondali marini, fino alla sala di comando dove vengono gestite le operazioni, anche in condizioni meteo complesse.