Il progetto
Saipem, in una joint venture 50/50 con Clough, è l’EPC contractor esclusivo per lo sviluppo dell’impianto di urea Ceres di Perdaman, situato nella Burrup Peninsula, circa 20 km a nord‑ovest di Karratha, sulla costa dell’Australia Occidentale.
Una volta completato, sarà il più grande impianto al mondo per la produzione di ammoniaca e urea da gas, con una singola linea di ammoniaca, una capacità produttiva di 2,14 MMTPA e il primo progetto australiano dedicato all’export di urea.
L’impianto utilizzerà gas naturale locale per la produzione di fertilizzanti, adottando tecnologie innovative e a basse emissioni. Riunirà aree chiave quali la produzione di ammoniaca, di urea e la relativa granulazione, i servizi ausiliari e le infrastrutture di supporto, tra cui strutture portuali e di approvvigionamento idrico. Occuperà due aree principali collegate con una strada sopraelevata, con zone dedicate alla produzione, allo stoccaggio e alle funzioni amministrative. Un nastro trasportatore lungo 3,2 km collegherà l’impianto al porto, garantendo un efficiente trasporto e carico dell’urea per l’esportazione.
Il progetto comprenderà unità di processo avanzate, ampi spazi di stoccaggio e strutture moderne progettate per un funzionamento sostenibile e nel rispetto dell’ambiente.
Un progetto straordinario
Il progetto Ceres sarà il più grande impianto di urea al mondo e un punto di riferimento globale per l’alta efficienza energetica e i metodi di costruzione avanzati.
L’impianto è stato anche progettato per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di carbonio entro il 2050, applicando le migliori tecnologie per ridurre al minimo le emissioni di gas serra. Questo impianto all’avanguardia sarà il più grande impianto di ammoniaca a linea singola che utilizzerà la tecnologia SynCOR Ammonia™ di Topsoe e la tecnologia Snamprogetti™ Urea di Saipem per produrre fertilizzanti di nuova generazione a minore impatto ambientale.
Il progetto Ceres mira a garantire benefici economici e sociali positivi. Creerà circa 2.000 posti di lavoro durante la fase di costruzione e circa 200 impieghi permanenti una volta operativo. Un aspetto chiave durante la costruzione sarà il coinvolgimento delle comunità locali e indigene, offrendo opportunità di carriera, formazione e sviluppo imprenditoriale per assicurare un impatto sociale duraturo.
L’impianto è progettato con un approccio modulare per migliorare l’efficienza, ridurre le attività in cantiere e mantenere sotto controllo tempi e costi. È composto da 110 moduli – 47 unità preassemblate e 63 rack preassemblati – per un peso totale di circa 62.885 tonnellate.
L’impianto è inoltre dotato di un sistema di controllo avanzato per garantire urea della massima qualità.
Questo progetto rafforzerà l’industria dei fertilizzanti e contribuirà a garantire l’approvvigionamento globale di prodotti agricoli, sostenendo la stabilità alimentare per milioni di persone in tutto il mondo.