Calendario finanziario

 
Calendario
Previous Month    Dic   2014 Next Month  
 Lu   Ma   Me   Gi   Ve   Sa   Do 
01 02 03 04 05 06 07
08 09 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31 01 02 03 04

Outlook Web App

Ultimata la costruzione dello Scarabeo 7

25 ottobre 1999; h 12:00

Una nuova nave della Saipem per la ricerca di idrocarburi in acque profonde è stata battezzata oggi nei cantieri navali della Fincantieri a Palermo: è lo “Scarabeo 7”, impianto semisommergibile in grado di operare fino ad una profondità d’acqua di 1500 metri. Le attrezzature installate a bordo permettono di perforare pozzi profondi oltre 7500 metri.
Lo “Scarabeo 7” si presenta con una configurazione a catamarano, lungo oltre 110 metri, largo 61 e la cui altezza totale, compresa la torre di perforazione, è di circa 110 metri. Per dare un’idea della sua imponenza si può dire che la sua altezza è paragonabile a quella a cui è collocata la Madonnina del Duomo di Milano.
Grazie alla sua particolare conformazione, lo “Scarabeo 7” può operare con onde alte fino a 15 metri, mantenendo condizioni di grande stabilità. La nave viene tenuta in posizione sulla verticale del pozzo per mezzo di otto ancore e di un sistema computerizzato che, agendo sulle eliche, corregge in tempo reale ogni deviazione creata da onde e correnti .
Il nuovo mezzo della flotta Saipem nasce dalla conversione, effettuata presso i cantieri navali di Tuzla in Turchia e perfezionata presso la Fincantieri a Palermo, di uno scafo precedentemente utilizzato per altre operazioni. Il processo di conversione ha comportato l’installazione di attrezzature di perforazione e di apparecchiature all’avanguardia per la tutela dell’ambiente e della sicurezza in ogni suo aspetto. Sistemi antinquinamento ad elevata automazione consentono di operare nel rispetto delle più severe normative.
A bordo possono essere alloggiate in modo confortevole fino a 107 persone.
La realizzazione dello “Scarabeo 7”, costata 430 miliardi di lire incluso l’acquisto dello scafo, rappresenta un significativo potenziamento della flotta Saipem nella capacità operativa in acque profonde, punto di forza della strategia di sviluppo cui la Saipem ha destinato oltre l’80% dei 1700 miliardi di investimenti nel quadriennio 1998 – 2001. Le altre principali realizzazioni di questo piano riguardano la modifica, già effettuata, della Saipem 7000 per la posa in “J” di condotte e la costruzione, che sarà completata nell’anno 2000, della nave di perforazione Saipem 10000 e della nave monoscafo e multiuso per sviluppo dei giacimenti in alti fondali FDS (Field Development Ship).
Quest’ultima è di proprietà della Saibos, joint venture permanente fra Saipem e Bouygues Offshore.

Palermo, 25 ottobre 1999