Calendario finanziario

 

Luglio 30,  2013

Risultati del 2° trimestre e relazione finanziaria semestrale relativa al 1° semestre 2013

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Linee di Attività

Il vasto spettro di attività di Saipem nel settore offshore comprende piattaforme, terminali marini, condotte, sviluppo di campi in acque profonde, FPSO.
Grazie alle sue affermate capacità di contrattista chiavi in mano, Saipem è in grado di fronteggiare tutte le fasi di un progetto EPIC, a partire dai primi studi di ingegneria, fino alla fabbricazione e costruzione di grandi strutture e condotte in ogni tipo di condizione climatica, dalle difficili aree artiche ai più profondi fondali marini. 
Forte delle sue radici pionieristiche e della sua capacità di tenersi aggiornata sulle ultime tecnologie in campo offshore, Saipem continua a rispondere alle sempre crescenti richieste del mercato, consolidando la sua posizione di vero e proprio global contractor internazionale.

Condotte
A partire dagli anni cinquanta, Saipem ha posato oltre 28.000 km di condotte e flowline in acque più o meno profonde con tecnologie di posa a “J” ed “S” grazie ad una flotta all’avanguardia capace di adattarsi all’evolversi del mercato.
Le competenze EPCI comprendono la realizzazione di trunkline, export pipeline, infield flowlines, pipe-in-pipe, bundle, tie-in e sistemi riser, per il trasporto di olio, gas e prodotti multi-fase in acque profonde oltre 2.000 metri.
   
Sviluppi sottomarini
Il recente e crescente sfruttamento di giacimenti in acque profonde ha portato Saipem ad affrontare il complesso sviluppo di campi sottomarini in acque profonde. Grazie alle sue capacità ingegneristiche e di management di grandi progetti offshore EPCI  e alla sua avanzata flotta, Saipem è stata pioniera nel realizzare diversi  e importanti progetti UFR (Umbilicals, Flowlines, Risers) in Africa Occidentale cercando di guardare avanti e di  rafforzare le proprie capacità in questo mercato esclusivo e pieno di sfide. 

Servizi di costruzione sottomarina
Saipem vanta inoltre una solida posizione nel mercato sottomarino, grazie all’utilizzo di tecnologie altamente sofisticate, quali i ROV (Remotely Operated Vehicles) sottomarini e alcuni robot specificamente attrezzati per portare a termine complesse operazioni di posa in acque profonde. Da molti anni Saipem sviluppa e opera in remoto sistemi marini che sono alla base della sua espansione nel settore dello sfruttamento dei giacimenti sottomarini, degli interventi e delle ispezioni remote, delle attività di manutenzione e di ispezione. Il suo core business può essere suddiviso in tre chiare competenze chiave:

  • Sviluppo di giacimenti sottomarini (Costruzione sottomarina, ombilicali e condotte di piccolo diametro,Trenching, Immersioni, Positioning & Survey)
  • ROV e sistemi di intervento remoto (progettazione e fabbricazione, Operation, Tooling, Custom Designed Application Subsea System
  • Ispezione, manutenzione e riparazione (ispezioni sottomarine, Subsea & Well Intervention, Pipeline Stabilisation & Repair)

Strutture offshore
La consolidata esperienza di Saipem nell’installazione di strutture offshore risale ai primi anni di attività della società. Da allora, Saipem ha installato centinaia di piattaforme grazie alle sue approfondite conoscenze delle tecniche di sollevamento pesante e di float over stabilendo nuovi record nel mercato offshore come il sollevamento del deck di Sabratha, del peso di 12.150 tonnellate, realizzato dalla Saipem 7000 in posizionamento dinamico nell’offshore libico o il float-over  del deck da 21.800 tonnellate della piattaforma Lunskoye-A per il progetto Sakhalin II, in Russia.
Gli invidiabili precedenti della società includono i modular deck drilling e le piattaforme di produzione, piattaforme con teste -pozzo e quelle per alloggi.
A partire dagli anni Settanta, Saipem è stata coinvolta nella costruzione di terminali marini, sistemi di ormeggio in mare aperto convenzionali, jetty e pier.

FPSO (Floating Production Storage and Offloading)
Le unità FPSO (Floating Production Storage and Offloading) fanno parte della linea di prodotti della business unit offshore di Saipem, sia come nuove costruzioni consegnate al cliente chiavi in mano, sia come conversioni di petroliere date in leasing e gestite per conto di quest’ultimo. 
I progetti di Saipem per l’FPSO di nuova costruzione includono la partecipazione al progetto Girassol FPSO per Elf Angola e l’EPCI di Erha FPSO per la  ExxonMobil Nigeria. L’attività nel segmento del leased FPSO è iniziata nel 1996 con la partecipazione allo sviluppo dell’Aquila FPSO per Eni, al largo delle coste italiane ad una profondità di 850 metri. Da allora è proseguita con lo sviluppo di  FPSO date in leasing a Eni per lo sviluppo dei campi Okono e Okpoho al largo della Nigeria, e ha registrato un impulso ulteriore con l’aggiudicazione del lease FPSO di Golfinho 2 da parte di Petrobras in Brasile e del lease FPSIO Gimboa da parte di Sonangol nell’offshore angolano. Per un progetto FPSO è richiesto un ventaglio completo di capacità che Saipem è in grado di garantire sfruttando sia l’alto livello di specializzazione raggiunto nell’ingegneria e nella progettazione sia le competenze di architettura navale di Moss Maritime – società interamente controllata – nonché i servizi specialistici di ingegneria, flotta e mezzi. Questa gamma unica di competenze complementari è pronta ad essere ulteriormente ampliata applicando il know-how, i brevetti e l’esperienza di Saipem nella catena del GNL allo sviluppo dei terminali galleggianti per la liquefazione e la rigassificazione del gas naturale, il carico e lo scarico di metaniere e il trasferimento a terra del gas naturale liquefatto, come l’unità  FSRU (Floating Storage Regasification Unit) OLT Livorno aggiudicata da OLT a Saipem: la prima unità di rigassificazione installata su una nave permanentemente ancorata in mare aperto. 

ultimo aggiornamento: 05 gennaio 2010; h 08:23