Modello Industriale
Il processo EPC/EPCI e il modello industriale Saipem
Sin dagli anni 70 e 80, quando il business petrolifero veniva gestito principalmente dalle compagnie petrolifere internazionali, i progetti del mercato oil & gas sono diventati sempre più grandi e rischiosi, ma altrettanto sfidanti sia dal punto di vista tecnologico che finanziario. La cosiddetta strategia best-in-class, che vedeva concentrarsi su un singolo progetto diversi contrattisti e fornitori, piccoli ma di primo piano, è stata gradualmente sostituita.
La crescente importanza assunta dalle compagnie petrolifere nazionali, che preferivano grandi strategie EPC/EPCI, ha contribuito a costituire un nuovo modello di contratto, allinterno del quale un singolo contrattista si assume la responsabilità totale nellesecuzione di tutte le fasi del progetto: si fa normalmente riferimento a un contratto EPC - Engineering / Procurement / Construction - tipico delle attività onshore - e a un contratto EPCI - Engineering / Procurement / Construction / Installation - tipico delle attività offshore.
I contratti EPC/EPCI sono più efficaci, consentono maggiori investimenti nello sviluppo e nel contenuto locale ma sono al contempo molto più rischiosi. Molti grandi contrattisti ne hanno sofferto, specialmente coloro che non hanno investito e si sono venuti quindi a trovare fuori dal controllo del processo EPC/EPCI.
Saipem crede nellefficacia del processo EPC/EPCI, ammesso che il contrattista possieda un modello industriale capace di consentirgli di gestire e controllare in casa le attività più importanti: Ingegneria, Costruzione e Installazione. Anche il local content costituisce una parte essenziale del modello nella maggior parte delle aree del mondo.
Saipem ha costruito un solido modello industriale EPC/EPCI che le consente di imporsi come leader mondiale nel settore dei servizi onshore e offshore per lindustria oil & gas.