procedure anti-corruzione

Saipem è attiva già da diversi anni nella lotta alla corruzione proibendo espressamente nel suo Codice Etico "pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri". Il Codice deve essere rispettato da tutte le persone di Saipem e viene espressamente accettato da tutti i fornitori in sede di qualifica. Saipem si impegna a rispettare la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, la Convenzione OCSE sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali e i Business Principles for Countering Bribery di Transparency International.

L’impegno di Saipem è stato ulteriormente rafforzato nel 2010 attraverso due interventi:

  • l'emissione, a seguito di approvazione del Consiglio di Amministrazione, delle Linee Guida Anticorruzione e delle prime due Procedure Ancillari Anticorruzione relative agli accordi di joint venturee ai contratti di intermediazione, seguite poi da altre Procedure Ancillari in specifiche aree di rischio;
  • la creazione, all’interno della Direzione Affari Legali di Saipem, di una struttura organizzativa dedicata denominata Anti-Corruption Legal Support Unitcon il compito di prestare consulenza legale specialistica e supporto in materia di anti-corruzione alle unità di business di Saipem e delle sue società controllate sia in Italia che all’estero, promuovere e coordinare la formazione anti-corruzione, riesaminare e aggiornare periodicamente le Linee Guida Anti-Corruzione e sottoporre una relazione annuale sulla propria attività di monitoraggio all’Organismo di Vigilanza.

Sia le Linee Guida Anti-Corruzione e le relative Procedure Ancillari sono state adottate da tutte le società controllate di Saipem, sia in Italia che all’estero.

Allo scopo di migliorare il quadro sistematico di riferimento delle norme e procedure in materia di anti-corruzione già poste in essere e applicate da Saipem nel tempo al fine di assicurare il massimo rispetto del Codice Etico e delle leggi anti-corruzione nazionali ed internazionali applicabili in Italia e all’estero, il 23 aprile 2012, il Consiglio di Amministrazione di Saipem S.p.A. ha approvato la nuova Management System Guideline “Anticorruzione”. Tale procedura ha efficacia immediata sia per Saipem S.p.A. che per tutte le sue controllate, le quali stanno anche procedendo alla ratifica della stessa tramite delibera dei relativi Consiglio di Amministrazione.

Le principali innovazioni introdotte dalla procedura sono:

  • il riferimento alla cosiddetta “corruzione tra privati” facendo esplicito richiamo al UK Bribery Act (quando applicabile) tra i riferimenti legislativi più importanti a livello internazionale;
  • l’esplicita proibizione ad effettuare “Facilitation Payments”;
  • l’introduzione di un “Registro” su cui riportare ogni “omaggio, vantaggio economico o altra utilità offerti o ricevuti da personale Saipem”;
  • la possibilità di pagare contributi politici, solo in caso siano obbligatori secondo la legge locale e dopo aver seguito un preciso processo autorizzativo, che include anche lo svolgimento di una Due Diligence sul beneficiario;
  • Esplicita inclusione dei “Fornitori” tra i soggetti obbligati ad osservare gli standard etici di Saipem e i requisiti di prequalifica, questi ultimi definiti nella procedura “MSG Procurement”;
  • Ampliamento del concetto di “Covered Business Partners” quale persona che possa avere un contatto rilevante con un Pubblico Ufficiale, includendo i consulenti (che saranno sottoposti a processo di Due Diligence e a specifiche clausole anticorruzione, dichiarazioni e garanzie);
  • il dovere di riferire qualsiasi richiesta di pagamenti illegittimi, omaggi, benefici personali, pasti o spese di attenzione, di impiego o altre utilità avanzata da un Pubblico Ufficiale o da un Privato e diversa dalle spese considerate ragionevoli e in buona fede (in precedenza esisteva solo l’obbligo di riferire su violazioni, anche se solo sospetti, di leggi anticorruzione).

Il 30 giugno 2015, Saipem S.p.A. ha emesso la revisione della Management System Guideline “Anti-Corruzione”, che rappresenta un miglioramento del contesto normativo del Compliance Program e dei sistemi di Corporate Governance di Saipem in materia di anti-corruzione.

Saipem impone il rispetto delle norme anti-corruzione a tutti gli intermediari, i business partners nonché i "Covered Business Partners"che, nello svolgimento della loro attività per conto di Saipem, possano avere contatti rilevanti con pubblici ufficiali.

Tutte le persone di Saipem sono responsabili del rispetto della normativa anti-corruzione: per questo tutti i documenti inerenti sono facilmente accessibili attraverso il portale intranet aziendale. In tale contesto, un ruolo di primaria importanza spetta ai manager, chiamati a promuovere il rispetto delle Linee Guida e delle Procedure Ancillari Anti-Corruzione anche da parte dei propri collaboratori. Inoltre, la Direzione Internal Audit esamina e verifica in maniera indipendente attraverso specifici controlli interni il rispetto di quanto richiesto dalle Linee Guida Anti-Corruzione sulla base del proprio programma annuale di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione. Qualunque violazione, sospetta o nota, delle leggi anti-corruzione o delle Linee Guida Anti-Corruzione deve essere immediatamente segnalata tramite i canali indicati nella Procedura “Segnalazioni ricevute da Saipem e dalle società controllate”, tra i quali il modulo raggiungibile dal link sottostante.

Provvedimenti disciplinari sono previsti nei confronti delle persone di Saipem che violino le norme anti-corruzione, che non fruiscano delle attività di formazione dedicate, che omettano di riportare violazioni di cui siano venuti a conoscenza o che abbiano comportamenti ritorsivi nei confronti di chi denunci una violazione.